Un bestiario 2.0 per chi ama gli animali


«Sta scritto che il re Salomone parlava con i quadrupedi, con gli uccelli, con i pesci e con i vermi. (….)
Per conto mio, trovo che comunque non è sportivo servirsi di un anello magico nei rapporti con gli animali: anche senza ricorrere alla magia le creature viventi ci raccontano le storie più belle, cioè quelle vere. E in natura la verità è sempre assai più bella di tutto ciò che i nostri poeti, gli unici autentici maghi, possono anche soltanto immaginare».
KONRAD LORENZ, L’Anello di Re Salomone

lunedì 20 maggio 2013

LA TARTARUGA


by Il@riett@
 
La tartaruga, me la ricordo,
era una bestia ritardataria,
non andavamo troppo d'accordo,
io sempre in moto, lei con quell'aria
di tirar tutte le cose in lungo,
di dire " Aspetta, che ti raggiungo!".
Le rispondevo: "Ma chi ti aspetta?
Chi accorcia il passo per darti retta?"

E via di corsa dal piano al colle,
dal monte al mare, sempre più folle,
però fra i piedi, dopo ogni fuga,
chi mi trovavo? La tartaruga.

Fatto più grande presi il biglietto
per i reami dell'intelletto
e, sopra al vento della fortuna,
fui trasportato dentro la luna,
dove ho trovato (chi ci pensava?)
la tartaruga che m'aspettava.

In quel momento pel firmamento
passa una donna d'oro e d'argento
la inseguo un anno da stella a stella,
l'afferro un giorno, le dico: "Bella!".
Ma sai chi scopro dentro il suo cuore?
La tartaruga d'un pigro amore.

Corsi più tardi la cavallina
amai le donne dell'Indocina,
campai d'inganni, vissi d'oblio,
ma ad ogni svolto del viver mio
c'era in agguato la tartaruga
che masticava riso e lattuga.

La tartaruga non mi rimprovera,
mi dice solo con aria povera:
"Tu corri, è vero, tu hai l'ali ai piedi,
però alla mèta, come ben vedi,
oltre alla noia che ti prosciuga,
cosa tu trovi? La tartaruga.

Gira e rigira si torna al punto
da cui si parte, rotondo è il mondo,
quando alla fine ti credi giunto,
non hai compiuto che un giro tondo,
e in questa corsa senza respiro,
fuor di te stesso chi pigli in giro?"

"Crepa - le dico - bestia impotente!"
Ma lei risponde: "Tu non sai niente.
S'anche crepassi, fratello mio,
ci troveremmo dinanzi a Dio,
che, esaminandoci, direbbe : "Strano,
quanto è più bestia l'essere umano!"

L. Folgore

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