Un bestiario 2.0 per chi ama gli animali


«Sta scritto che il re Salomone parlava con i quadrupedi, con gli uccelli, con i pesci e con i vermi. (….)
Per conto mio, trovo che comunque non è sportivo servirsi di un anello magico nei rapporti con gli animali: anche senza ricorrere alla magia le creature viventi ci raccontano le storie più belle, cioè quelle vere. E in natura la verità è sempre assai più bella di tutto ciò che i nostri poeti, gli unici autentici maghi, possono anche soltanto immaginare».
KONRAD LORENZ, L’Anello di Re Salomone

lunedì 15 aprile 2013

DOLITTLE - Un bestiario 2.0 per chi ama gli animali


«Sta scritto che il re Salomone parlava con i quadrupedi, con gli uccelli, con i pesci e con i vermi. Anch’io parlo con gli animali, seppure non con tutti, come sembra facesse il vecchio re, e ammetto la mia inferiorità su questo punto. Però parlo con alcune specie che conosco bene, e senza bisogno di un anello magico. (….) Per conto mio, trovo che comunque non è sportivo servirsi di un anello magico nei rapporti con gli animali: anche senza ricorrere alla magia le creature viventi ci raccontano le storie più belle, cioè quelle vere. E in natura la verità è sempre assai più bella di tutto ciò che i nostri poeti, gli unici autentici maghi, possono anche soltanto immaginare». KONRAD LORENZ, L’Anello di Re Salomone

«C'era una volta un re potente e saggio che ogni giorno, a pranzo, quando la tavola era sparecchiata e non c'era più nessuno, si faceva portare ancora un piatto, coperto, da uno dei suoi servi più fedeli. Solamente lui ne mangiava, poi lo richiudeva, e nessuno sapeva che cosa vi fosse dentro.
Un giorno avvenne che il servo, quando il re gli diede il piatto da portare via, non seppe resistere alla tentazione, lo portò nella propria camera, lo aprì e vi trovò dentro una serpe bianca. Vedendola gli venne una tale voglia di mangiarne che non poté trattenersi: ne tagliò un pezzetto e se lo mangiò. Ma appena lo sfiorò con la lingua, udì con chiarezza ciò che si dicevano i passeri e gli altri uccelli davanti alla finestra e comprese così che capiva il linguaggio degli animali». FRATELLI GRIMM, La serpe bianca.

«Quando si cerca di ottenere il meglio del meglio si fa sempre riferimento a un animale: hai un cuore da leone, oppure forzuto come un bue, hai l'occhio di un’aquila, ti muovi veloce come una gazzella, oppure puzzi come una puzzola».Cit. dal film Il Dr. Dolittle

 
L'anello di Re Salomone, la serpe bianca, il Dr. Dolittle. Rispettivamente: un mito e il titolo di un libro di Konrad Lorenz, una fiaba dei Fratelli Grimm e una saga letteraria di Hugh Lofting a cui si sono liberamente ispirati due film.

Cosa avranno in comune? Tutti i protagonisti parlano di animali, anzi, parlano con gli animali.

Un desiderio tipicamente infantile, che ha ispirato racconti di fantasia, saghe epiche, miti e detti popolari. Ma che è alla base di alcune importanti scoperte scientifiche degli ultimi due secoli: un susseguirsi di osservazioni, spedizioni, esploratori in cerca di ipotesi ancora tutte da definire. Fino all'intuizione di personaggi come Konrad Lorenz o Niko Timbergen che iniziano a parlare di una scienza del comportamento animale, di etologia. O alle avventure di primatologhe coraggiose che affrontano foreste, bracconieri ed ambienti accademici "ingessati", poco inclini a lasciare spazi al gentil sesso, al nuovo approccio proposto dalle signore della scienza allo studio de "gli altri animali", come li chiama affettuosamente Gerald Durrel, descrivendo la sua famiglia "bestiale".

 
Gli animali. E il loro modo di comunicare, anche con noi. In alcuni casi, semplice e sorprendente fonte di ispirazione per scrittori e poeti, per artisti che ne hanno esaltato caratteristiche, per trasformarli in straordinari simulacri di vizi e virtù tipicamente umane.

Da oggi nell’oceano di riflessioni, studi, notizie o curiosità su di loro offerte dalla rete, c’è anche questo nuovo piccolo spazio virtuale, una sorta di Bestiario 2.0, che prende il nome dal Dott. Dolittle, perché, come quest’ultimo, ha l’umile intento di far capire e conoscere di più gli animali, il loro linguaggio muto, le credenze e le tradizioni popolari che li riguardano, le ricerche e gli studi ad essi dedicati, le persone che si occupano di loro, la valenza simbolica che assumono nella letteratura, la semiotica a quattro zampe.

 

E’ un blog pensato per un pubblico molto eterogeneo: dagli “addetti ai lavori”, a chi è semplicemente curioso, da chi si interessa di etologia e zoosemiotica cognitiva, a chi cerca una favola o un proverbio che sentiva da bambino, perché vuole conoscerne i retroscena.

Alla stregua di confuso diario di una naturalista curiosa, sempre di fretta e un po’ pasticciona, sarà uno spazio in continuo cambiamento ed evoluzione, che, per il momento, si articola nelle seguenti aree tematiche:


- Il linguaggio degli animali (etologia, zoosemiotica e studi sul comportamento degli animali)

- Bestiario 2.0 (raccolta di leggende, miti, proverbi e aspetti legati ad arte, letteratura e tradizioni popolari, i cui protagonisti sono gli animali)

- Focus su (spunti di riflessione, recensioni, esperienze di ricerca personali e progetti di salvaguardia)

Buona lettura...bestiale!

 


2 commenti:

  1. Non vedo l'ora di leggere i primi post...a presto Ila...brava!

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    1. Grazie! Spero che possa essere uno strumento utile per condividere informazioni e qualche curiosità sui nostri amici animali!

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